Pillar Page – Siti Web

Creazione
Siti Web:
tutto quello che devi sapere

Creazione siti internet:
tutto quello che devi sapere

Il sito internet di un’azienda è un elemento molto importante della strategia di comunicazione e non può più essere solo bello, ma deve avere caratteristiche tecniche precise. Questa riflessione è valida anche per gli e-commerce, perché non si può pretendere che un utente faccia acquisti se le pagine web non sono strutturate per rendere semplice ogni sua operazione.

Il sito web racconta il brand e come lavora la società che c’è dietro, è più di un biglietto da visita, è come un negozio reale che deve attrarre il cliente con l’immagine e le caratteristiche dei propri prodotti, garantire un servizio preciso e curare il cliente anche post-vendita.

La realizzazione di siti web ordinati, chiari e facilmente fruibili da parte dei navigatori si costituisce di diverse fasi:

Analisi: Prima della vera e propria realizzazione si devono conoscere le caratteristiche dell’eventuale sito esistente, i competitor, le esigenze degli utenti.

Web Development: Lo sviluppo vero e proprio della piattaforma e del software.

Web Design: L’architettura dell’interfaccia grafica e la sua codifica in pagine web.

Template dei siti web: La scelta delle fondamenta sulle quali costruire la vostra ”sede online”.

Web Optimization: Si tratta di tutte quelle attività “collaterali” necessarie per massimizzare i risultati e il posizionamento di un sito internet (ottimizzazione del template, delle immagini, del loro caricamento, velocità sito, SEO)

Andiamo a sviluppare ogni punto messo nell’elenco
per rendere più chiaro ogni passaggio che porta ad avere un sito internet perfetto.

La realizzazione dei siti web
inizia dall'analisi

Per creare un progetto ben strutturato, che porterà ad una realizzazione rapida e che rispetti gli obiettivi, è imperativo fare una preventiva analisi che porti alla luce le necessità reali e le eventuali problematiche.

La progettazione di un sito internet parte dalle linee guida delineate dallo studio della User Experience (UX), nello specifico:

  • Ricerca comportamentale e analisi del benchmark
  • Analisi del traffico tramite web analytics
  • Scenari d’uso
  • Progettazione wireframe
  • Realizzazione hi-fi design

L'analisi dei benchmark comporta prendere in considerazione i siti dei competitor o siti simili a quello che deve essere realizzato e che sono chiari esempi di buona progettazione.

Lo scopo è quello di raccogliere indicazioni sulle tendenze e sulle soluzioni più efficaci in termini di design e comunicazione. L’analisi si concentra sulla UX e su: layout, comunicazione, interazione, contenuti, performance.

La web analytics permette di valutare il traffico reale del sito internet e dà informazioni importanti sui comportamenti degli utenti. L’obiettivo di quest'attività è capire i problemi e le cause inerenti all’usabilità.

Gli scenari d'uso sono documenti che illustrano un caso di interazione da parte di un utente con l'interfaccia che verrà creata. In questo modo è possibile verificare come le esigenze dell'utente vengano soddisfatte (percorso di navigazione effettuato, contesti, interazioni con gli altri soggetti).

Un wireframe è una rappresentazione dello scheletro del sito che mostra ingombri, interfaccia UI, responsività e simulano le interazioni che caratterizzeranno il prodotto finito.

Questo lavoro serve a verificare nuovamente il progetto e prevede anche test di usabilità da parte degli utenti che utilizzeranno il sito.

Per Hi-Fi Design si intende il design avanzato a livello di visual design, art direction e di comunicazione.

Il web development
per realizzare siti web efficaci

Molto spesso si confonde Web Design e Web Development, ma sono due attività diverse che intervengono nella realizzazione di siti internet.

 

Progettare un sito e svilupparlo comporta avere studi e abilità differenti, quindi, dovrebbero essere professionisti specializzati ad occuparsi di una e dell’altra attività.

 

In questo paragrafo prenderemo in esame il lavoro del Web Developer, ovvero di colui che sviluppa applicazioni web.

 

La parte di cui si occupa lo sviluppatore non è visibile all’utente, ma è ciò che fa funzionare correttamente un sito. Il suo campo di lavoro è il back-end del sito e attraverso la programmazione fa in modo che la parte visibile agli utenti (front-end) comunichi correttamente con il database e il server.

 

Per capire meglio, possiamo vedere il front-end come il cruscotto di un’auto con tutte le sue funzioni a disposizione del pilota e il back-end come tutto ciò che sta sotto al cofano, che non si vede, ma che fa funzionare la macchina.

 

Chi fa il web development del sito deve necessariamente interagire con altri professionisti: web designer, webmaster, UX specialist, content manager.

Uno sviluppatore deve conoscere: i linguaggi  di programmazione e di markup, i protocolli di rete, la sicurezza informatica, il funzionamento dei database e dei server o host.

 

Definizione di Hosting (fonte Wikipedia): “servizio di rete che consiste nell'allocare su un server web le pagine web di un sito web o un'applicazione web, rendendolo così accessibile dalla rete Internet e ai suoi utenti. Tale "server web", definito "host", è connesso ad Internet in modalità idonea a garantire l'accesso alle pagine del sito mediante il web browser dell'host client dell'utente…

 

Attraverso le proprie skills il web developer fa in modo che gli automatismi del sito funzionino correttamente, permettendo agli utenti di ottenere rapidamente ciò che cercano navigando sulle pagine web.

Schematizziamo il funzionamento di un sito:

1

Il webmaster carica sul server (host) le pagine fatte di testi, immagini, video, ecc…

2

L’utente apre il browser e digita l’url o clicca su un risultato del motore di ricerca che porta al nostro sito

3

Il server invia i file della pagina web selezionata (ad esempio la home page) e l’utente la visualizza sul proprio device (pc, tablet, smartphone)

Lo sviluppatore del sito non lavora sui contenuti delle pagine web, non produce le grafiche e gli altri file multimediali, ma si preoccupa della struttura e di tutto ciò che permette il contatto tra chi naviga e il server.

 

Capita alle volte che i freelance che si occupano delle creazioni di siti svolgano sia l’attività di developer, sia di web designer, ma di solito nelle web agency qualificate queste due figure sono ben distinte.

Web design:
l'importanza della grafica nei siti web

Il design dei siti web non riguarda unicamente la “bellezza”, ma deve comprendere anche tutto ciò che rende semplice e immediata la navigazione.

 

Un web designer usa tutte le proprie conoscenze tecniche per rendere fruibili agli utenti i contenuti di un sito internet: i testi delle pagine, le foto e le grafiche, i video e le animazioni, la musica o i messaggi audio, i menù e i pulsanti su cui cliccare per andare da una sezione all’altra.

 

Come abbiamo accennato in precedenza, il campo in cui opera il web designer è quello del front-end, cioè tutto ciò che l’utente vede del nostro sito. Il lavoro di questo professionista è molto importante perché determina l’impatto visivo e il coinvolgimento di chi naviga sulle nostre pagine web. Inoltre il design del sito influisce sulla qualità della user experience.

 

Bisogna ricordare che l’immagine di un’azienda è anche quella in rete, quindi il web design deve far parte delle strategie di comunicazione per rappresentare il brand con coerenza rispetto a tutti gli altri canali offline e online.

 

Il web designer deve necessariamente usare i linguaggi di programmazione come HTML, CSS, JavaScript e editor di grafica, ad esempio Illustrator e Photoshop. Inoltre deve conoscere il Responsive Web Design e il W3C.

Per progettare e realizzare un sito internet bisogna valutare alcuni fattori determinanti:

Grafica e colori

La grafica del sito internet deve essere accurata e fatta su misura per l’azienda. A seconda degli obiettivi da ottenere e di ciò che i proprietari vogliono raccontare, il web designer studia una rappresentazione visiva adeguata. Devono essere realizzate ottimamente le icone, le immagini, il marchio dell’azienda, i video, ma senza che il sito sia lento nel caricare le pagine, perché questo è un fattore penalizzante per il posizionamento sui motori di ricerca (Google).

 

Anche la scelta dei colori non è da trascurare. È noto che i colori influiscono sulla psicologia umana, ma bisogna anche considerare che devono far risaltare il brand e non devono disturbare la vista mentre l’utente legge o cerca informazioni.

Contenuti

I contenuti sono molto importanti sia per colpire positivamente chi naviga sul nostro sito, sia per determinare il posizionamento nella SERP (pagina di risposta del motore di ricerca).

 

I contenuti testuali sono elementi di grande peso per Google, che attribuisce una posizione più o meno alta nei suoi risultati a seconda di quanto sono esaurienti le informazioni che inseriamo nelle pagine del sito internet. Per questo il web designer deve collaborare con specialisti di SEO e di keyword research.

Tipografia

Testi ben scritti sono utili anche a farsi conoscere dagli utenti che trovano l’azienda online e a fidelizzare i clienti, ma per coinvolgere chi naviga sono altrettanto efficaci belle fotografie e video ben realizzati.

 

Passando agli elementi tipografici, bisogna considerare che font particolari possono rendere un’azienda riconoscibile al primo sguardo, ma il web designer deve sempre accertarsi che vengano visualizzati correttamente dai browser.

Anche la tipografia del sito è un fattore che fa parte della comunicazione aziendale e dello stile che si vuole comunicare.

Layout

Tutti gli elementi creati per il sito internet non possono essere collocati alla rinfusa, ma devono essere organizzati meticolosamente. Il layout definisce la disposizione di tutto ciò che si è realizzato con la grafica e di tutti i contenuti, così da agevolare l’utente nel trovare ogni elemento significativo presente nelle pagine del nostro sito.

Template dei siti web:
costruire la sede online dell'azienda

Tradotto dall’inglese il termine “template” significa semplicemente “sagoma” o “modello”. Un altro nome con cui viene chiamata questa struttura di base per la realizzazione di un sito internet è “skin”.

 

La scelta del template ideale per un sito web o per un e-commerce è sostanziale, perché è come gettare le fondamenta virtuali di quella che sarà la presenza online dell’azienda.

 

Di solito si cominciano a valutare i template basandosi sugli elementi grafici che offrono, invece la prima cosa da verificare deve essere l’ottimizzazione per il mobile.

Ormai è chiaro a tutti che la navigazione da smartphone e tablet ha superato quella da computer e altrettanto noto è il Mobile first Index di Google con cui ha cominciato a valutare solo i siti con la versione mobile.

 

Dall’inizio del 2019 Google ha implementato un nuovo aggiornamento nel proprio algoritmo di valutazione, attraverso cui penalizza i siti che non prevedono una versione costruita appositamente per le ricerche derivanti da dispositivi mobili.

 

Il motivo di tale rivoluzione è semplicemente il cambiamento del comportamento degli utenti sul web.

Oggi oltre il 60% delle ricerche effettuate sui motori di ricerca proviene da mobile.

L’obiettivo è quindi quello di creare due differenti versioni del sito, uno fruibile da desktop e uno da dispositivi mobili, così da non incorrere in penalizzazioni da parte dei motori di ricerca e fornire allo stesso tempo la migliore esperienza utente possibile, a prescindere dal device utilizzato. La versione mobile sarà caratterizzata da maggiore leggerezza ed essenzialità rispetto a quella desktop, in questo modo il sito sarà più veloce e la navigazione maggiormente intuitiva.

Per chi ha già un sito internet online è giusto sapere che esistono tool, anche gratuiti, per verificare se i suoi template siano ottimizzati per il Mobile First.

Andando alla ricerca del template giusto per il sito che si vuole creare ci si imbatte in tantissime tipologie sia gratuite (spesso con funzioni aggiuntive acquistabili), sia a pagamento. Quest’ultima opzione, che comporta una spesa inziale, dovrebbe garantire servizi migliori che portano ad avere un sito performante, quindi predisposto per generare guadagno.

Quando si vuole acquistare un template bisogna valutare punti che influenzeranno il funzionamento generale del sito:

 

  • Velocità di caricamento. La rapidità è apprezzata dagli utenti e, soprattutto, da Google

 

  • Tipo di assistenza in caso di malfunzionamento. Un sito che non funziona non genera conversioni, quindi risolvere rapidamente i problemi è necessario. Bisogna avere a disposizione un supporto tecnico

 

  • Semplicità di applicarvi azioni di SEO. Deve essere più semplice possibile fare attività anche sul template per indicizzare le pagine e posizionale sui motori di ricerca

 

  • Sicurezza. La vulnerabilità del sito deve essere ridotta al minimo e per fare ciò gli sviluppatori devono aggiornare costantemente i template seguendo l’evoluzione del web

 

  • Funzioni per migliorare la UX. Strumenti come layout builder e slider animati possono essere sfruttati per rendere migliore e più coinvolgente la navigazione dell’utente

Web optimization:
posizionare siti web ma non solo

Bisogna pensare che essere online non è sufficiente per essere trovati, bisogna esserci nella maniera corretta, e dare un messaggio che sia realmente quello dell’azienda.

 

Nella progettazione di un sito non ci si può fermare una volta individuata la veste grafica e curata la user experience, ma si devono svolgere diverse attività per massimizzare i risultati attraverso la SEO e l’ottimizzazione di: template, immagini (compreso il loro caricamento), velocità sito.

 

Per la web site optimization si deve fare una sperimentazione controllata in cui si fissano gli obiettivi aziendali e si provano soluzioni fino a trovare quella che da i migliori risultati.

 

Per migliorare le prestazioni si attivano i così detti A/B test, utili a valutare le variazioni che si fanno sulle pagine web e a determinare quali modifiche portano realmente più conversioni.

Per conversione non si intende solo l’acquisto sull’e-commerce, ma, in generale, l’ottenimento dell’obiettivo che ci eravamo prefissati per quella pagina o quel sito web, come ad esempio: download di un documento, aumento dei risultati di ricerca organici, compilazione di un form, aumento della lead generation.

 

Per perfezionare un sito internet è necessario fare prove seguendo il metodo scientifico e apportare cambiamenti basati sull’analisi dei risultati di ogni test.

Stabilire cosa realmente vogliamo ottenere è alla base del test. Gli obiettivi cambiano da un progetto all’altro, da un’azienda all’altra. Perfezionare le conversioni di un e-commerce significa quasi sempre aumentare le vendite, mentre per un blog il miglioramento potrebbe essere semplicemente l’incremento del traffico.

 

Per ottenere tutto ciò si devono effettuerà ricerche quantitative e qualitative sulle pagine chiave del sito, quelle che realmente influiscono sull'obiettivo finale da ottenere. È tipico condurre test A/B sulla home page del sito aziendale, perché spesso è qui che arriva gran parte del traffico. È importante fare prove per rendere questa pagina il biglietto da visita dell’azienda, catturare i visitatori che arrivano e stimolarli a fare altri clic per visitare il sito.

 

Fissato il traguardo che vogliamo raggiungere, bisogna capire dove stanno i problemi che ci ostacolano. È necessario individuare i punti meno performanti della pagina web e valutare i cambiamenti da apportare per avere un miglioramento.

È utile stilare un elenco di variabili da testare e impostare l’esperimento in modo da poter discriminare chiaramente la modifica “A” e la modifica “B”.

 

Quando si lancia il test bisogna fare in modo di raccogliere dati statisticamente rilevanti che portino a conclusioni precise e utili per un nuovo esperimento o per dichiararsi soddisfatti dei risultati.

Un'ottimizzazione del sito ben eseguita può offrire molti vantaggi misurabili all’azienda. Aumentare l'efficienza delle pagine web aiuta a convertire il traffico dei visitatori in vendite, in lettori affezionati, in veri fan del brand.

Inoltre i vantaggi riguardano anche il miglioramento del ROI delle campagne pubblicitarie che si fanno sui motori di ricerca o sui social media.

Come fare A/B test: ecco alcuni consigli

 

Gli esperimenti sul sito possono essere di diversi tipi a seconda degli obiettivi, ma vediamo gli elementi che più spesso si testano.

 

È utile fare test per capire quale sia il testo migliore che fa capire immediatamente agli utenti ciò che la nostra azienda propone.

 

Foto, animazioni, video possono essere inseriti nelle pagine del sito, ma solo se i dati ci dicono che essi sono apprezzati e portano maggiori conversioni o un miglioramento del brand awareness.

 

Quando si chiede a un utente di compilare un modulo bisogna essere certi che questa azione sia eseguibile in modo semplice e veloce. Per questo è meglio fare modifiche ai form e testarli fino a trovare la forma ideale per le nostre esigenze.

 

Molto importante è anche il layout che permette a chi naviga di trovare tutto comodamente. La UX può essere affinata spostando sapientemente pulsanti, menù, testi, link per la CTA (call to action).

 

Verificare che i siti web responsive siano navigabili senza ostacoli da mobile (ad esempio dallo smartphone). Abbiamo già parlato del “mobile first”, ma oltre alla valutazione di Google è importante che il sito conservi una buona UX da qualunque device venga visualizzato, quindi è sempre meglio condurre test anche su questo.

 

Le landig page (interne o esterne al sito) devono sempre essere ottimizzate per ottenere traffico di qualità e, di conseguenza, numerose conversioni.

Su un e-commerce tutto il processo di acquisto deve essere verificato passo dopo passo. Ad esempio un cliente che riempie il carrello deve poter procedere al pagamento in modo rapido e intuitivo, altrimenti si stanca e abbandona il sito.

SEO: posizionamento dei siti web

 

La Search Engine Optimization è un’attività fondamentale per indicizzare e posizionare il sito internet. Già in fase di progettazione sarebbe meglio prevedere tutte le azioni da fare per la SEO.

 

Per indicizzazione dei siti web si intende semplicemente l’inserimento di esso nel data base di Google (o degli altri motori di ricerca). Il posizionamento delle pagine del sito invece è la visibilità che si ottinene, o meglio il posto più o meno alto che si raggiunge in SERP. Naturalmente, tutti mirano ad essere nella prima pagina di Google tra i primi risultati.

 

Senza indicizzazione non esiste posizionamento. Senza SEO è quasi impossibile avere un buon posizionamento organico nella SERP.

 

I fattori principali dell'ottimizzazione per i motori di ricerca sono: fare un’ottima keyword research e creare contenuti di qualità, modifica dei titoli delle pagine (tag title), aumentare la velocità di caricamento delle pagine, curare tutti gli aspetti che migliorano l’usabilità dei siti web (UX).

 

Creare un sito con ottime prestazioni e contenuti interessanti genera il coinvolgimento degli utenti e viene valutato positivamente dai motori di ricerca. Tutta la cura che si mette nella progettazione e nell’ottimizzazione di ogni pagina web deve portare a maggiori conversioni.

 

Per essere certo che il tuo sito internet venga realizzato a regola d’arte affidati ai professionisti di Inside. La nostra web agency è in grado di eseguire al meglio tutte le fasi per la creazione di un sito e per il suo posizionamento.