La Generazione Z e i “Video lunghi”

In un’era in cui la velocità e i bassi tempi di attenzione caratterizzano la nostra società, la Generazione Z, ovvero i nati dal 1996 al 2010, preferisce contenuti video sempre più lunghi. Infatti, la ricerca Ipsos 2023 mostra come la generazione dei nativi digitali sia disposta a guardare contenuti video di diverse ore relativi ai temi che più li appassionano. Cosa si cela dietro a questo paradosso?

Prima di approfondire la più recente tendenza della Gen Z, è necessario fare una premessa sull’evoluzione e sull’utilizzo di YouTube, il social che, per eccellenza, consente agli utenti la fruizione di contenuti in formato video. La piattaforma multimediale di proprietà di Google, nata come canale di video-sharing, si è trasformata in un vero e proprio motore di ricerca dove ascoltare musica, vedere film, serie tv sport e tanto altro. In questo senso sarebbe riduttivo considerare YouTube solo come un social network, poiché la piattaforma è diventata uno dei principali canali informativi delle nuove generazioni. Se si pensa che gli utenti italiani iscritti su YouTube sono più di 36 milioni e che il 92 %  lo utilizzi per informarsi su argomenti e prodotti (We are Social 2020), si possono comprendere le potenzialità e le opportunità offerte da questo canale.

La nuova natura di YouTube, maggiormente legata all’intrattenimento e all’informazione, e la parallela ascesa dei Podcast, ha permesso agli utenti di poter esplorare le proprie passioni e di alimentare la propria curiosità verso nuove tematiche. In questo senso, questa viene definita come l’epoca dei “fan professionisti”, utenti che ricercano analisi dettagliate riguardo a film, programmi tv, videogiochi e sport. La grande domanda di questo tipo di contenuti offre ai Creator la possibilità e le risorse di potersi dilungare, anche per diverse ore, condividendo idee, opinioni e creare community composte da persone accomunate da passioni affini.

La tendenza dei “video lunghi” è testimoniata anche dalla diffusione di altri format, tra i quali i “video saggi”: contenuti dalla durata di 25-60 minuti dedicati a temi legati alle scienze, alla filosofia, alla psicologia. Secondo le ultime ricerche di Google Trends, negli ultimi anni si è riscontrato un aumento costante di persone che ricercano questo genere di video, con lo scopo di incrementare il proprio livello di conoscenza e fruire, perciò, di contenuti che trattano l’argomento in maniera esaustiva.

Il trend dei “video lunghi” non esclude che gli spettatori vogliano usufruire anche di contenuti di breve durata, che, nella maggior parte dei casi, ricoprono un ruolo determinante per la promozione dei girati più lunghi. Infatti, sono i video brevi, soprattutto nel formato Reel, a spingere gli utenti a voler approfondire l’argomento con un video più completo di informazioni e analisi.

I progressi degli strumenti di video editing e l’accessibilità a nuove tecnologie AI hanno incrementato la qualità della produzione dei video di YouTube. Inoltre, la grande volontà della Gen Z di esplorare le proprie passioni, usufruendo di contenuti dedicati a una pluralità di argomenti, ha contribuito al manifestarsi di questa nuova tendenza.

Se i professionisti del marketing vogliono attrarre un maggior numero di spettatori catturando la loro attenzione, devono capire che l’utente di oggi è alla ricerca di un’esperienza customizzata, profonda e stimolante.