Il fenomeno Zoombombing: videoconference sotto attacco

Nella situazione di emergenza che stiamo vivendo, assistiamo alla crescente adozione del telelavoro e dello smart working da parte di aziende e professionisti, con la conseguente crescita esponenziale dell’utilizzo di sistemi digitali per la comunicazione e per le video conference.

Proprio le videochiamate in questi ultimi giorni sono spesso oggetto di intrusione da parte di sconosciuti: il fenomeno si chiama Zoombombing, dal nome di una delle piattaforme più colpite “Zoom”.

Diversi gli episodi denunciati, anche abbastanza gravi, come ad esempio filmati pornografici o di cattivo gusto trasmessi durante videocall lavorative con altre persone.

Per fortuna possiamo evitare queste brutte esperienze utilizzando alcune impostazioni che consentono di rendere sicure le nostre video conference e messe a disposizione dalle piattaforme stesse, come il Personal Meeting ID o le Waiting Rooms. Vista la gravità del fenomeno è stato predisposto un articolo apposito sul blog ufficiale di Zoom che spiega cosa fare, puoi leggerlo cliccando qui. L’adozione di tali indicazioni ti consentiranno di continuare a svolgere le tue videocall in totale sicurezza e tranquillità.