Facebook e Instagram a pagamento?

Facebook e Instagram potrebbero diventare presto a pagamento in Europa. L’azienda Meta, proprietaria di entrambi i social media, avrebbe pensato ad un abbonamento “Ad Free” per contrastare la stretta comunitaria sulla privacy e sulla sicurezza dei dati degli utenti.

Lo scorso dicembre l’UE ha dichiarato inappropriate le procedure con cui Meta richiede ai suoi utenti il consenso alla visione di annunci pubblicitari clusterizzati in base alla loro navigazione online. Infatti, il Digital Service Act (DSA), da poco entrato in vigore, impone alle big tech il divieto di raccolta ed elaborazione dei dati degli utenti iscritti a scopo commerciale, senza aver richiesto espressamente il loro consenso. I “Termini di servizio” che gli utenti devono accettare per l’accesso ai social media di Meta, non saranno più sufficienti per giustificare tale pratica.

L’erogazione di contenuti promozionali non profilati costituirebbe un enorme danno per Meta, perché le aziende non saranno più disposte a pagare per pubblicità non mirate. Per questo motivo, l’AD di Meta, Mark Zuckerberg, starebbe pensando alla realizzazione di una versione a pagamento di Instagram e Facebook, che permetta agli utenti di navigare liberamente sulle piattaforme, senza che siano interrotti da contenuti promozionali e pubblicitari.

Il piano abbonamenti presenterà un costo mensile in base al tipo di accesso predefinito: da desktop ammonterà a 10 euro per ogni account, mentre da mobile si arriverà a pagare circa 13 euro (in virtù delle commissioni addebitate da Apple e Google per i pagamenti in-app). Inoltre, ogni account aggiuntivo costerà circa 6 euro.

Gli utenti europei potranno comunque usufruire dell’attuale versione gratuita, continuando però a ricevere suggerimenti e pubblicità profilate, cioè basate sulle preferenze espresse sulla piattaforma al momento dell’iscrizione. In questo modo si verrà a configurare una situazione nella quale esisteranno due versioni completamente diverse dei social media di Meta, una basata sulla profilazione dell’utente attraverso l’elaborazione e la raccolta di dati, la seconda completamente esente da promozioni e contenuti commerciali.

Siamo di fronte ad una nuova era di Internet?